Metodo Osborn

Metodo Osborn

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Il metodo Osborn, o tecnica della lista di Osborn è stato ideato nel 1953 dal dirigente pubblicitario Alex Faickney Osborn, autore di molti testi e noto per la tecnica del brainstorming.

Lo strumento segue un approccio sistematico di analisi, sviluppo di miglioramenti e di nuova risoluzione del problema. A livello di requisiti, il metodo Osborn richiede di essere combinato con metodi creativo-intuitivi e di creatività analitica come il brainstorming, in modo da poter generare soluzioni concrete.

Il metodo Osborn è particolarmente adatto alle situazioni nelle quali esistono già idee o prodotti che però rappresentano solo soluzioni convenzionali o poco soddisfacenti. Si tratta di una situazione tipica per le soluzioni generate con la tecnica del brainstorming.

La lista di Osborn, proponendo ai soggetti coinvolti un questionario suddiviso in 9 macro aree, serve ad ampliare il campo di osservazione con una sequenza di domande. Sono le seguenti nove aree del catalogo a contenere le domande alle quali va data una risposta:

  1. Usi alternativi: per quale altro uso posso impiegare il prodotto?
  2. Trasferimento: esistono altre idee o problemi simili al mio?
  3. Trasformazione: cosa può essere cambiato? Quali attributi possono essere cambiati (colore, suono, forma, odore…)?
  4. Ampliamento: quale attributo del prodotto può essere aggiunto, allargato, duplicato, moltiplicato o esagerato?
  5. Delimitazione: quale attributo del prodotto può essere eliminato, ridotto, alleggerito, omesso o ritagliato?
  6. Sostituzione: cosa può essere sostituito (ingredienti, materiali, processi ecc.)?
  7. Struttura: possono essere modificati struttura, sequenza, ordine o causa ed effetto?
  8. Capovolgimento: è possibile capovolgere l’idea? Proporre l’opposto?
  9. Combinazione: è possibile combinare o trasformare idee?

 

Fig. 1 Manual Thinking – www.manualthinking.com

 

Il metodo ha l’intrinseco vantaggio di chiarire gli elementi del problema in analisi conducendo senz’altro ad una intensificazione nella generazione e nello sviluppo di soluzioni alternative, nel miglioramento o nello sviluppo di nuove idee.

Certamente si tratta di una struttura piuttosto scarna e molto generica ma, proprio per questo, si tratta di una tecnica che può essere utilizzata per qualsiasi tipo di azienda a patto che la definizione del problema sia precisa, non ambigua e comunicata chiaramente ai soggetti coinvolti.

Bibliografia:

  • Thinkertoys: A Handbook of Creative-thinking Techniques, Michael Michalko
  • Applied Imagination, Alex Faickney Osborn
  • Wake Up Your Mind: 101 ways to develop creativeness, Alex Faickney Osborn
  • A Short Course in Advertising, Alex Faickney Osborn
  • Your Creative Power, Alex Faickney Osborn
  • How to “Think Up”, Alex Faickney Osborn
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